Aereo Disperso Venezuela: verrà utilizzato sonar di profondità

Anche oggi posto gli aggiornamenti in merito alle ricerche dell’aereo SCOMPARSO (preferisco definirlo così piuttosto che “caduto” come dicono alcune testate giornalistiche) il 04 gennaio 2008 in Venezuela.

I nostri Amici dispersi

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Le ultime notizie sono, appunto, essenzialmente aggiornamenti che come sempre vi posto qui sotto.
Sonar di profondità e collaborazione com impresa italiana specializzata per continuare le ricerche.
Transaven senza Assicurazione e Licenza di volo. La denuncia “i mezzi non sono sufficienti.

ULTIMI AGGIORNAMENTI

Los Roques, si cerca l’aereo caduto
da TG Com del 28/01/2008

Verrà utilizzato un sonar di profondità

Proseguono in Venezuela le ricerche del bimotore della compagnia Transaven caduto con 14 persone a bordo, fra cui otto italiani, ai primi di gennaio mentre si avvicinava all’arcipelago di Los Roques. Al momento il relitto non è stato ancora individuato, ma le autorità locali hanno annunciato l’utilizzo di un sonar a scansione laterale per scandagliare la zona a profondità maggiori.

Secondo quanto riferito all’Ansa dal direttore della Protezione civile venezuelana, Antonio Rivero, per captare eventuali segnali sottomarini della scatola nera del Let 410 finora era stato utilizzato soltanto un idrofono, ma ora le ricerche verranno condotte in maniera più accurata e precisa. Grazie al sonar a scansione laterale, infatti, gli esperti potranno percepire qualunque oggetto e alterazione del fondo marino fra 200 e 1.400 metri.

“A mio avviso i resti del velivolo, tenuto conto della zona in cui e’ avvenuto l’ultimo contatto con la torre di controllo dovrebbero giacere su un fondo fra 500 e 1.400 metri”, ha detto Rivero. Gli fa eco il presidente dell’Istituto nazionale dell’aeronautica civile (Inac), Ramon Vinas, secondo cui gli uomini della protezione civile stanno operando correttamente nel tratto di mare in cui probabilmente il velivolo è precipitato.

Alle ricerche, stando sempre a Rivero, parteciperà anche un’impresa italiana con grande esperienza e che anni fa recuperò i resti di una nave battente bandiera albanese che affondò a 800 metri di profondità al largo delle coste italiane.

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Premessa by Happysony: le notizie sulla mancanza dell’assicurazione e della licenza di volo erano già emerse nei giorni passati. Con questo si ha solo ulteriore conferma della Negligenza della compagnia aerea Transaven: ricordo che la compagnia Transaven è la ex compagnia Chapi Air. Quest’ultima cambiò nome 10 anni fa a seguito dell’incidente copia avvenuto nello stesso luogo e nelle stesse modalità, quando sono scomparsi i due sposini Veneti Mario Parolo e Teresa De Bellis. Qui la loro storia Cesna Chapi Air

Aereo scomparso in Venezuela: la Transaven non aveva la licenza

Caracas, Venezuela – E agli addetti alle ricerche denunciano: “Mezzi insufficienti”

da Avionews del 28/01/2008

(WAPA) – Ci sono sviluppi nella vicenda del bimotore precipitato nel mare del Venezuela con 14 persone a bordo, di cui 8 italiani, il 4 gennaio scorso. Pare infatti che la linea area che gestiva quel velivolo, la Transaven, non avesse un certificato regolare per volare, ed era quindi un vettore fuorilegge. Non solo non avrebbe avuto l’assicurazione, ma neanche la licenza per trasportare persone, merci o posta aerea. La Transaven è al momento sospesa e posta sotto amministrazione controllata da parte delle autorità venezuelane.

Dell’aereo, un Let-410 che si suppone sia caduto in mare nei pressi dell’arcipelago di Los Roques, non vi è ancora traccia. L’unico corpo che è stato finora restituito dal mare è quello del copilota venezuelano (vedi AVIONEWS in proposito), mentre gli altri sono ancora dispersi, e col passare del tempo si affievoliscono le speranze di ritrovare anche solo le spoglie mortali delle vittime. A questo proposito, da parte del coordinatore delle relazioni pubbliche del gruppo di recupero Humboldt, Enrique Martìn, arriva una forte denuncia: “La ricerca avviene con metodi che si usavano negli anni quaranta”.

Secondo Martìn, “Nessuno dei mezzi che intervennero per primi era equipaggiato per le operazioni Sar di ricerca elettronica. Perciò si limitarono a una ricerca visiva e non trovarono alcun oggetto galleggiante nel mare che facesse presupporre che appartenesse a un aereo”. Il Venezuela possiede anche tre elicotteri Mi-17 che avrebbero potuto essere impiegati, ma che non erano disponibili in quelle settimane. Insomma, ci vorrebbero più mezzi, equipaggiamenti, risorse e personale, perché, così conclude l’esperto di ricerche, “Sembra che abbiamo una tecnologia sottosviluppata”. (Avionews)

(0076) 080128183104-1085129 (World Aeronautical Press Agency – 28-Gen-2008 18:31)

2 Risposte

  1. Ciao Sonia, come stai?
    Io sinceramente sono incavolata nera; ora certo cose mi si sono focalizzate e riesco a vedere un po’ più chiaro…e quello che vedo mi sembra pazzesco.
    Un abbraccio
    Cristina

  2. Ciao carissima, io bene. Tu come stai? Capisco la tua arrabbiatura ed è anche quella di tutti noi. Ma mi piace vederti così attiva e tenace. Sei davvero grande! So che non è facile e ti ammiro molto. Io ogni tanto perdo le speranze ma leggere i vs post e vedere la vs forza le rialimenta. Io ti sono vicina qualsiasi cosa tu abbia bisogno ci sono!!!

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